Nel luglio del 1989, nel periodo in cui Dylan Dog raggiunse un successo mai riscontrato nelle pubblicazioni a fumetti di genere horror, apparve nelle edicole SPLATTER una rivista horror che ebbe un notevole successo per un certo periodo e fece parlare di se anche per problemi di censura, provocando persino un’interrogazione parlamentare. La rivista contenitore di racconti brevi, venne edita dalla ACME. Dopo solo un mese dalla prima pubblicazione, arrivarono le prime tavole di Roberto De Angelis; con “Io ti salverò” aprì la seconda uscita della neonata rivista. 

Su Mostri numero 2 del 1990, inizia una saga di brevi storie libere dal titolo “Trash”, scritta da Vincenzo Perrone e magistralmente disegnata da Roberto De Angelis. Con “Tempi duri per i mostri” il tratto torna ad essere funzionale, l’uso dei neri è perfetto, non si vedono più quelle chiazze scure che avevano caratterizzato la prima storia pubblicata dalla ACMEPossiamo affermare che De Angelis ha preso le misure per le atmosfere che lo accompagneranno per più di un anno. Con questi racconti, appare un’altra faccia dell’autore, l’amore per il grottesco. In tutti i lavori precedenti non era affiorato, se non nella parentesi porno, il gusto della caricatura intesa come esasperazione dei caratteri umani. Perrone scrive delle microstorie incentrate sull’equivoco, sulla traslazione della realtà condite con humour nero; De Angelis tratteggia egregiamente i personaggi e le situazioni rendendole credibili anche quando sono paradossali. Graficamente in costante crescita non cerca virtuosismi inutili, continua ad affinare il tratto rendendolo morbido e armonico, mescolando sapientemente le luci e le quadrature.

Mostri & Company –  “Trash” © 1989 – 1991 A.C.M.E. e degli AUTORI

Raccolta di sei storie scritte da Vincenzo Perrone e disegnate da Roberto De Angelis, tratte dalla rivista Mostri:

I maiali sono porci!, Tenere nonnine, Dolce cara mammina, Nessuno mi ama, Tempi duri per i mostri e Finito